Mostra Antonio Ligabue. Il caos si fa colore - Brescia

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.live
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Brescia
Palazzo Martinengo di Villagana ospita la mostra dedicata a Antonio Ligabue, uno dei maestri del Novecento, con l'intento di approfondire il rapporto tra la sua esperienza esistenziale e la sua pratica artistica.
La vita di Ligabue, segnata da disturbi psichici, emarginazione sociale e solitudine, trova nella pittura uno strumento diretto per dare forma a ciò che lo attraversa.
La mostra prende avvio da questo rapporto tra esperienza e creazione, mettendo in evidenza come elementi quali la memoria, la paura, lo sradicamento, il bisogno di essere visto e il rapporto con la natura entrino nella sua pittura attraverso immagini aspre di tigri, galli, cavalli, autoritratti, paesaggi, diligenze e scene di lotta.
In un ambiente quasi sospeso, il visitatore attraversa i temi centrali dell'opera di Ligabue: arature, fiere e autoritratti.
Un percorso che conduce alla scoperta di una pittura nata dall’osservazione, dalla memoria e da un profondo legame con il mondo animale, dove il caos dell'esperienza si trasforma nella forza espressiva del colore.
La mostra presenta il caos non soltanto come condizione esistenziale, ma come una possibile forza generativa della creazione. È proprio da questo rapporto caotico tra vita e arte che nasce una lingua pittorica capace di attraversare il tempo, di cui Antonio Ligabue è stato un maestro.
Il progetto inaugura la programmazione autunnale de La Galleria BPER di Brescia e si inserisce nel sistema dei Poli Culturali BPER, la rete di sedi attraverso cui la Banca promuove la conoscenza e la fruizione del proprio patrimonio artistico e architettonico mediante mostre, ricerca, attività educative e programmi di approfondimento.
La mostra è a cura di Francesca Villanti.
Didascalia della foto sotto:
Antonio Ligabue, Autoritratto con cavalletto, 1954 – 1955, olio su tavola di faesite, 199 x 130 cm, Collezione BPER, Brescia
La vita di Ligabue, segnata da disturbi psichici, emarginazione sociale e solitudine, trova nella pittura uno strumento diretto per dare forma a ciò che lo attraversa.
La mostra prende avvio da questo rapporto tra esperienza e creazione, mettendo in evidenza come elementi quali la memoria, la paura, lo sradicamento, il bisogno di essere visto e il rapporto con la natura entrino nella sua pittura attraverso immagini aspre di tigri, galli, cavalli, autoritratti, paesaggi, diligenze e scene di lotta.
In un ambiente quasi sospeso, il visitatore attraversa i temi centrali dell'opera di Ligabue: arature, fiere e autoritratti.
Un percorso che conduce alla scoperta di una pittura nata dall’osservazione, dalla memoria e da un profondo legame con il mondo animale, dove il caos dell'esperienza si trasforma nella forza espressiva del colore.
La mostra presenta il caos non soltanto come condizione esistenziale, ma come una possibile forza generativa della creazione. È proprio da questo rapporto caotico tra vita e arte che nasce una lingua pittorica capace di attraversare il tempo, di cui Antonio Ligabue è stato un maestro.
Il progetto inaugura la programmazione autunnale de La Galleria BPER di Brescia e si inserisce nel sistema dei Poli Culturali BPER, la rete di sedi attraverso cui la Banca promuove la conoscenza e la fruizione del proprio patrimonio artistico e architettonico mediante mostre, ricerca, attività educative e programmi di approfondimento.
La mostra è a cura di Francesca Villanti.
Didascalia della foto sotto:
Antonio Ligabue, Autoritratto con cavalletto, 1954 – 1955, olio su tavola di faesite, 199 x 130 cm, Collezione BPER, Brescia
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Martinengo di Villagana, corso Martiri della Libertà 13
Telefono: 059/2021598
Orari di apertura: 14-18 venerdì; 10-13; 14-18 sabato
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.lagalleriabper.it
Organizzatore: La Galleria BPER
































