Mostra L’ISOLA DEL GIORNO PRIMA. Libri, mari e macchine del sapere - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.live
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Milano
A dieci anni dalla scomparsa, la Biblioteca Nazionale Braidense a Milano celebra Umberto Eco (1932-2016), con un progetto espositivo e divulgativo che intende valorizzare l’opera e il pensiero dell’intellettuale, filosofo e scrittore italiano.
La mostra ruota attorno al romanzo L’isola del giorno prima, pubblicato nel 1994, che racconta la vicenda di Roberto de la Grive, un giovane nobile piemontese che, nell’estate del 1643, naufraga con la sua nave, l’Amarilli.
Salvatosi, sale a bordo di un’altra imbarcazione apparentemente abbandonata, la Daphne, che si trova ancorata a circa un miglio da un’isola misteriosa, caratterizzata da flora e fauna esotiche.
L’isola è vicina, ma per il protagonista è irraggiungibile: non sa nuotare, la nave è priva di scialuppe e le correnti gli impediscono l’approdo.
Costretto a muoversi solo dopo il crepuscolo, a causa della sua fotofobia, Roberto trascorre il tempo ispezionando i segreti della nave e scrivendo intense lettere d'amore a una nobildonna lontana; sullo sfondo si intrecciano le grandi questioni scientifiche e filosofiche del Seicento.
Dopo aver riavvolto il filo dei ricordi, il protagonista inizia a dubitare di essere da solo: troppi dettagli lo portano a credere che qualcun altro, sulla nave abbandonata, stia conducendo la sua esistenza esattamente come sta facendo lui.
L’iniziativa si propone come un viaggio nel tempo tra letteratura, storia, scienza e navigazioni nei mari del Sud.
Il percorso espositivo propone 70 volumi e una serie di immagini originali che accompagnavano il racconto, provenienti dal patrimonio librario e scientifico della collezione di libri antichi di Umberto Eco e da quello dei fondi della Biblioteca Braidense.
A questi, si aggiungono alcuni fogli manoscritti di Umberto Eco con disegni, annotazioni, riflessioni relative alla stesura del testo.
I visitatori sono invitati a ripercorrere le esperienze vissute dal protagonista, attraverso strumenti realizzati appositamente per l’occasione che coinvolgeranno i sensi mediante la riproduzione di suoni, visioni e luci.
Accompagna la rassegna un programma di eventi collaterali, tra cui conferenze e incontri con studiosi che approfondiranno i temi trattati dalla mostra.
Il progetto espositivo è a cura di Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti.
Didascalia della foto sotto:
Abraham Ortelius, Theatrum orbis terrarum opus…, Antuerpiae, auctoris aere & cura impressum absolutumque apud Aegidium Radaeum Gandensem, 1575.
La mostra ruota attorno al romanzo L’isola del giorno prima, pubblicato nel 1994, che racconta la vicenda di Roberto de la Grive, un giovane nobile piemontese che, nell’estate del 1643, naufraga con la sua nave, l’Amarilli.
Salvatosi, sale a bordo di un’altra imbarcazione apparentemente abbandonata, la Daphne, che si trova ancorata a circa un miglio da un’isola misteriosa, caratterizzata da flora e fauna esotiche.
L’isola è vicina, ma per il protagonista è irraggiungibile: non sa nuotare, la nave è priva di scialuppe e le correnti gli impediscono l’approdo.
Costretto a muoversi solo dopo il crepuscolo, a causa della sua fotofobia, Roberto trascorre il tempo ispezionando i segreti della nave e scrivendo intense lettere d'amore a una nobildonna lontana; sullo sfondo si intrecciano le grandi questioni scientifiche e filosofiche del Seicento.
Dopo aver riavvolto il filo dei ricordi, il protagonista inizia a dubitare di essere da solo: troppi dettagli lo portano a credere che qualcun altro, sulla nave abbandonata, stia conducendo la sua esistenza esattamente come sta facendo lui.
L’iniziativa si propone come un viaggio nel tempo tra letteratura, storia, scienza e navigazioni nei mari del Sud.
Il percorso espositivo propone 70 volumi e una serie di immagini originali che accompagnavano il racconto, provenienti dal patrimonio librario e scientifico della collezione di libri antichi di Umberto Eco e da quello dei fondi della Biblioteca Braidense.
A questi, si aggiungono alcuni fogli manoscritti di Umberto Eco con disegni, annotazioni, riflessioni relative alla stesura del testo.
I visitatori sono invitati a ripercorrere le esperienze vissute dal protagonista, attraverso strumenti realizzati appositamente per l’occasione che coinvolgeranno i sensi mediante la riproduzione di suoni, visioni e luci.
Accompagna la rassegna un programma di eventi collaterali, tra cui conferenze e incontri con studiosi che approfondiranno i temi trattati dalla mostra.
Il progetto espositivo è a cura di Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti.
Didascalia della foto sotto:
Abraham Ortelius, Theatrum orbis terrarum opus…, Antuerpiae, auctoris aere & cura impressum absolutumque apud Aegidium Radaeum Gandensem, 1575.
Regione: Lombardia
Luogo: Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28
Telefono: 02/72263401
Orari di apertura: 9,30-18 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.bibliotecabraidense.org
Organizzatore: Fondazione Umberto Eco e Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense
































